CLIMATIZZATORE VS CALDAIA: CHI VINCE IN AUTUNNO? 2026
| 28 Ottobre 2026CLIMATIZZATORE VS CALDAIA
TERMO DIBI | Approfondimenti sul riscaldamento
Quando arriva l’autunno, non sempre è necessario accendere subito l’impianto di riscaldamento. Le giornate possono essere ancora miti, mentre la sera la temperatura scende e in casa si comincia a sentire il bisogno di un po’ di tepore.
È proprio in questo periodo che vale la pena porsi una domanda, conviene utilizzare il climatizzatore in modalità riscaldamento oppure accendere la caldaia a gas?
La risposta non è uguale per tutti, perché dipende dalle caratteristiche dell’abitazione, dagli impianti installati e, naturalmente, dal costo dell’energia. Ma ci sono alcuni dati che aiutano a capire perché le pompe di calore meritino un’attenzione particolare, soprattutto nelle mezze stagioni.
Due tecnologie diverse, un unico obiettivo
Una stufa elettrica tradizionale trasforma l’energia elettrica in calore. In termini pratici, per ogni kWh di elettricità consumato, produce circa 1 kWh di calore.
Un climatizzatore dotato di pompa di calore funziona diversamente. Utilizza l’elettricità per trasferire all’interno dell’abitazione una quantità di energia termica prelevata dall’aria esterna.
La sua efficienza viene espressa attraverso il COP, il coefficiente di prestazione.
Per esempio, con un COP pari a 4, la macchina può fornire 4 kWh di calore consumando 1 kWh di energia elettrica. Il calore restante viene trasferito dall’ambiente esterno.
Questa caratteristica permette alle pompe di calore di raggiungere rendimenti energetici molto elevati, soprattutto quando le temperature esterne sono favorevoli.
Con il freddo più intenso le prestazioni tendono generalmente a diminuire, anche se l’entità della variazione dipende dal modello e dalle condizioni di funzionamento. Per valutare una macchina non basta quindi conoscere il suo COP nominale, ma è importante considerare anche le prestazioni stagionali.
Quanto costa produrre un kWh di calore?
Per capire quale sistema sia più conveniente, mettiamo a confronto caldaia a gas e climatizzatore a pompa di calore attraverso un esempio numerico.
I prezzi utilizzati sono indicativi e servono a illustrare il metodo di calcolo, non rappresentano una tariffa valida per tutti.
La caldaia a gas
Consideriamo un potere calorifico del metano pari a 9,6 kWh per Smc e un rendimento stagionale della caldaia del 91%.
Da un metro cubo standard di gas si ottengono così circa 8,74 kWh di calore utile.
Ipotizzando un costo del gas pari a 1 €/Smc, il costo del calore prodotto è di circa 0,115 €/kWh termico.
Supponiamo invece che l’elettricità abbia un costo di 0,25 €/kWh. Il costo del calore prodotto dipenderà dal COP effettivo della macchina.
| COP | Costo del calore prodotto |
|---|---|
| 2,5 | 0,100 €/kWh |
| 3 | 0,083 €/kWh |
| 4 | 0,063 €/kWh |
| 4,5 | 0,056 €/kWh |
Con queste condizioni, una pompa di calore che lavora con un COP di 4 permette di produrre calore a un costo inferiore di circa il 45% rispetto alla caldaia considerata nell’esempio. Con un COP di 4,5, il risparmio supera il 50%.
Naturalmente, modificando il prezzo del gas o quello dell’elettricità, cambiano anche i risultati.
Il confronto deve quindi essere effettuato utilizzando i costi effettivi delle forniture e le prestazioni reali degli impianti.
Il punto di pareggio tra elettricità e gas
Esiste un parametro particolarmente utile per valutare la convenienza economica della pompa di calore, il COP di pareggio.
Con i prezzi utilizzati nel nostro esempio, il calcolo è il seguente.
Costo dell’elettricità diviso costo del calore prodotto con il gas.
0,25 ÷ 0,115 = circa 2,18.
Questo significa che, nelle condizioni considerate, la pompa di calore risulta più conveniente quando il suo COP effettivo è superiore a circa 2,18.
È un dato importante, perché consente di superare le impressioni personali e valutare la convenienza attraverso numeri misurabili.
Non significa, però, che qualsiasi climatizzatore sia sempre più economico della caldaia. Occorre considerare il rendimento effettivo, il clima, la regolazione dell’impianto e le tariffe applicate.
Perché le mezze stagioni sono particolarmente interessanti?
Autunno e primavera presentano spesso condizioni favorevoli per il funzionamento delle pompe di calore.
Quando l’aria esterna è relativamente mite, il sistema riesce generalmente a trasferire energia termica con maggiore facilità rispetto alle giornate più fredde.
A questo si aggiunge un aspetto pratico. In alcune abitazioni il fabbisogno di riscaldamento si concentra soprattutto nelle ore serali e in pochi ambienti.
In questi casi, una pompa di calore aria-aria può consentire di riscaldare direttamente la zona utilizzata, senza dover necessariamente attivare l’intero impianto a radiatori.
La caldaia, dal canto suo, offre il vantaggio di alimentare un sistema di distribuzione già presente in molte abitazioni e può riscaldare più ambienti attraverso i radiatori o altri terminali idraulici.
Non esiste quindi una soluzione universalmente migliore. La scelta dipende anche da come è organizzata la casa e da quali ambienti si desidera riscaldare.
Efficienza e comfort, il confronto va fatto sull’impianto reale
Quando si parla di riscaldamento, il costo del combustibile è soltanto uno degli elementi da considerare.
Contano anche la capacità di riscaldare gli ambienti in modo uniforme, il comfort percepito, le caratteristiche dell’edificio, le modalità di utilizzo e la possibilità di regolare autonomamente le diverse zone.
Una pompa di calore può offrire ottime prestazioni e costi di esercizio contenuti, ma deve essere correttamente dimensionata e utilizzata nelle condizioni per cui è stata progettata.
Allo stesso modo, una caldaia efficiente, abbinata a un impianto ben regolato, può continuare a rappresentare una soluzione adeguata per molte abitazioni.
Per questo motivo, prima di stabilire quale tecnologia convenga, è importante analizzare il sistema nel suo complesso e non fermarsi al solo confronto tra il prezzo di un kWh elettrico e quello di un metro cubo di gas.
La conclusione di Termo Dibi
I climatizzatori sono una tecnologia da conoscere e valutare con attenzione, soprattutto nelle mezze stagioni, quando possono lavorare in condizioni favorevoli e offrire un’interessante opportunità di risparmio.
La convenienza, tuttavia, non si stabilisce attraverso slogan o regole valide per tutti. Si misura mettendo in relazione consumi, prestazioni, costi energetici e caratteristiche dell’abitazione.
Il riscaldamento più conveniente non è necessariamente quello che utilizza un solo tipo di energia, ma quello che risponde meglio alle esigenze della casa, garantendo comfort ed efficienza con costi sostenibili.
Da Termo Dibi crediamo che la scelta migliore parta sempre dalla conoscenza delle tecnologie e da un confronto basato sui dati.
E voi come gestite il riscaldamento nelle mezze stagioni? Utilizzate un unico sistema oppure integrate caldaia e climatizzatore in base alle condizioni climatiche e alle esigenze della casa?












